domenica, 15 novembre 2009
ObsEco, un faro per amico!

Il Giufo si affaccia dall'angolo più ad est della terrazza. Non sente nessun cambiamento significativo.

Allora si sporge in fuori, ma ancora niente.

Un po' di più... e sì qualcosa avverte, ma è solo il progressivo sbilanciamento che precede la perdita di equilibrio, che a sua volta precede una normale caduta oltre il parapetto.

Uhmm...” —pensa ritirandosi— “nessuna sensazione speciale... eppure questo è in assoluto il punto più a sud-est d'Italia!”

Deluso ma incantato dal panorama fatto di mare a perdita d'occhio, montagne albanesi e isole greche...

...il Boarder abbandona la terrazza per andare a ficcanasare nel sottostante museo multimediale curato dai Ricercatori del Dipartimento di Scienze dell'Università del Salento.

Qui, nei locali che una volta erano abitati dai fanalisti, si fa un gran parlare di zone umide costiere...

...ed è il posto giusto per farlo giacché di umido se ne sente parecchio in questa zona a venti metri dal mare!

Poi eccolo inerpicarsi su e giù per la scala a chiocciola nella torre del faro, fino farsi venire dei significativi giramenti di testa.

A questo punto è il momento di andar via; il Surfer, ancora barcollante e intontito, guadagna il piano terra dove viene prontamente fermato mentre tenta di imboccare la porta dello sgabuzzino delle scope.

Saluta i suoi amici Ricercatori i quali, contro ogni logica, sono ad attenderlo in piedi e non carponi, intenti a ricercare, come il buon senso e il titolo professionale sembrerebbero suggerire.

Allontanandosi sulla stretta stradina sterrata, tutta in salita, il Biker ci mette energia nella pedalata.

È tardi” —pensa— “siamo praticamente in Oriente e a queste longitudini estreme il sole potrebbe decidere che è già ora di tramontare!”